Concorso docenti 2026: cambiano i punteggi dei titoli. Tutte le novità della nuova bozza del Ministero
17 Settembre 2026 2026-09-17 12:11Concorso docenti 2026: cambiano i punteggi dei titoli. Tutte le novità della nuova bozza del Ministero
Concorso docenti 2026: cambiano i punteggi dei titoli. Tutte le novità della nuova bozza del Ministero
Novità in arrivo per i concorsi docenti e per la valutazione dei titoli. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato una nuova bozza che punta a modificare le tabelle utilizzate per attribuire il punteggio dei titoli nei concorsi docenti, aggiornando le regole previste per scuola secondaria, infanzia e primaria.
Le modifiche interessano numerosi aspetti importanti per chi partecipa ai concorsi scuola 2026: abilitazioni, specializzazione sul sostegno, percorsi INDIRE, ITP, precedenti concorsi, certificazioni linguistiche, CLIL, titoli conseguiti all’estero e servizio nelle classi di concorso accorpate.
Vediamo quindi come potrebbe cambiare il punteggio dei titoli nei concorsi docenti e quali sono le principali novità previste dalla bozza.
Nuova tabella valutazione titoli concorso docenti: perché cambia
L’obiettivo dell’intervento è aggiornare le tabelle di valutazione dei titoli previste dai DM 205/2023 e DM 206/2023, rispettivamente riferiti ai concorsi della scuola secondaria e ai concorsi per infanzia e primaria.
Negli ultimi anni, infatti, il sistema di formazione e reclutamento degli insegnanti è profondamente cambiato, soprattutto con l’introduzione dei nuovi percorsi abilitanti docenti e dei percorsi straordinari di specializzazione sul sostegno.
La nuova formulazione dovrebbe inoltre rendere più chiare alcune regole che, nelle precedenti procedure concorsuali, hanno dato origine a interpretazioni differenti.
Punteggio titoli concorso docenti: fino a 50 punti
La valutazione dei titoli contribuisce alla formazione della graduatoria finale dei concorsi.
In base alle tabelle attualmente previste, il punteggio massimo attribuibile ai titoli è pari a 50 punti.
Tra gli elementi valutabili rientrano, a seconda della procedura:
- titolo e voto di abilitazione;
- specializzazione sul sostegno;
- superamento di precedenti concorsi;
- titoli accademici e professionali;
- certificazioni linguistiche;
- titoli CLIL;
- servizio di insegnamento.
La bozza interviene su diverse di queste voci.
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Abilitazione docenti: quando spettano 12,50 punti e quando 5 punti
Uno degli aspetti più importanti riguarda il punteggio dell’abilitazione nei concorsi docenti.
Resta la distinzione tra le abilitazioni ottenute attraverso percorsi con accesso selettivo e quelle conseguite attraverso percorsi differenti.
Per le prime sono previsti 12,50 punti aggiuntivi, mentre negli altri casi il punteggio aggiuntivo previsto è pari a 5 punti.
La nuova disciplina punta soprattutto a rendere più chiara l’applicazione di questa distinzione rispetto alle diverse tipologie di percorsi abilitanti per docenti oggi esistenti.
Percorsi INDIRE sostegno: previsti 12,50 punti come per il TFA
Una delle novità più rilevanti riguarda i percorsi INDIRE per il sostegno introdotti dal decreto-legge 71/2024.
Secondo la bozza, i titoli ottenuti attraverso questi percorsi straordinari dovrebbero ottenere 12,50 punti aggiuntivi nella valutazione dei titoli del concorso.
Il punteggio sarebbe quindi equiparato, ai fini concorsuali, a quello riconosciuto alla specializzazione conseguita attraverso il percorso universitario ordinario per il sostegno, comunemente conosciuto come TFA sostegno.
In altre parole, ai fini della graduatoria del concorso, sia la specializzazione ordinaria sia quella ottenuta attraverso i percorsi straordinari previsti dalla normativa riceverebbero 12,50 punti.
Si tratta di un chiarimento particolarmente importante per gli aspiranti docenti di sostegno interessati ai prossimi concorsi.
Concorso docenti ITP: valorizzato il voto di abilitazione
Novità anche per gli insegnanti tecnico-pratici (ITP).
La nuova tabella dovrebbe consentire anche agli ITP di ottenere il punteggio collegato alla votazione conseguita nell’abilitazione, analogamente a quanto già previsto per altri docenti della scuola secondaria.
La modifica punta quindi a uniformare maggiormente i criteri di valutazione applicati alle diverse categorie di candidati.
24 CFU: eliminato il vecchio riferimento
La bozza elimina inoltre dalla tabella il riferimento alla laurea integrata dai 24 CFU/CFA.
Si tratta di un riferimento legato al precedente sistema di accesso all’insegnamento, ormai superato dal nuovo modello di formazione iniziale e abilitazione dei docenti.
Classi di concorso accorpate: come viene valutato il servizio
Importanti chiarimenti riguardano anche le classi di concorso accorpate.
La bozza specifica che il servizio svolto in una delle classi confluite nella medesima classe di concorso accorpata può essere considerato servizio specifico.
Il principio era già stato oggetto di chiarimenti ministeriali nelle precedenti procedure, ma verrebbe ora inserito direttamente nella disciplina relativa alla valutazione dei titoli.
Precedenti concorsi docenti e 12,50 punti: attenzione al “medesimo grado”
Un altro punto particolarmente importante riguarda il punteggio per il superamento di un precedente concorso docenti.
La nuova formulazione introduce espressamente il riferimento al medesimo grado di istruzione.
Di conseguenza, per ottenere il relativo punteggio, il precedente concorso dovrebbe essere riferito non soltanto alla classe di concorso interessata, ma anche allo stesso grado scolastico della nuova procedura.
La questione è particolarmente delicata nel caso delle classi di concorso che sono state successivamente accorpate.
Certificazioni linguistiche C1 e C2: quanti punti valgono
Confermata anche la valutazione delle certificazioni linguistiche nei concorsi docenti.
I punteggi previsti sono:
3,75 punti per la certificazione linguistica di livello C1;
5 punti per la certificazione linguistica di livello C2.
È valutabile un solo titolo per ciascuna lingua straniera.
La bozza chiarisce inoltre un elemento importante: la certificazione deve essere stata ottenuta quando l’ente certificatore risultava regolarmente compreso nell’elenco degli enti riconosciuti dal Ministero.
Diventa quindi fondamentale verificare non soltanto l’ente che ha rilasciato la certificazione, ma anche la validità del suo riconoscimento nel momento in cui il titolo è stato conseguito.
CLIL e CeCLIL: chiarimenti sui titoli valutabili
Novità anche per i titoli CLIL e CeCLIL.
La nuova formulazione precisa il ruolo delle università nell’erogazione di determinati percorsi.
Per la scuola secondaria restano previsti, secondo l’attuale sistema, 3,75 punti per il titolo di perfezionamento CLIL previsto dalla normativa e 2,50 punti per le ulteriori fattispecie CeCLIL/perfezionamento CLIL contemplate dalla tabella, nel rispetto dei relativi requisiti.
Specializzazione italiano L2: confermati 3,75 punti
La bozza aggiorna anche il riferimento normativo relativo alla specializzazione in italiano L2, confermando per questo titolo un valore di 3,75 punti.
Titoli e abilitazioni conseguiti all’estero
La revisione interessa anche i candidati in possesso di abilitazioni conseguite all’estero.
Affinché il titolo professionale estero possa essere valutato nel concorso, è necessario il relativo riconoscimento in Italia.
Anche in questo caso viene applicata la distinzione tra 12,50 punti e 5 punti, a seconda delle caratteristiche del percorso attraverso il quale è stata ottenuta l’abilitazione.
Dottorato di ricerca estero: quando viene valutato
Un’altra precisazione riguarda il dottorato di ricerca conseguito all’estero.
Il titolo dovrebbe essere valutabile purché riconosciuto in Italia secondo la normativa vigente.
Il dottorato di ricerca, nell’attuale tabella, vale 12,50 punti.
Servizio docenti: resta il valore di 2 punti per anno
Per quanto riguarda il punteggio del servizio nel concorso docenti, al momento non emerge dalla bozza un aumento generalizzato.
Nella tabella vigente per la scuola secondaria, il servizio di insegnamento svolto sullo specifico posto o sulla specifica classe di concorso è valutato 2 punti per ciascun anno di servizio.
Il peso complessivo dell’esperienza professionale nella graduatoria rimane comunque uno dei temi al centro del confronto.
Nuovi punteggi concorso docenti: cosa devono controllare i candidati
La revisione delle tabelle potrebbe quindi avere conseguenze concrete sul calcolo del punteggio nei prossimi concorsi docenti.
Particolare attenzione dovrebbe essere prestata a:
- tipologia di abilitazione posseduta;
- specializzazione TFA sostegno o percorso INDIRE;
- precedenti concorsi superati;
- grado di istruzione del precedente concorso;
- certificazioni linguistiche C1 e C2;
- titoli CLIL e CeCLIL;
- dottorato di ricerca;
- titoli conseguiti all’estero;
- servizio prestato nelle classi di concorso accorpate.
È importante sottolineare che si tratta di una bozza: le disposizioni dovranno quindi essere verificate alla luce del testo definitivo adottato dal Ministero.
Per chi sta preparando i prossimi concorsi scuola e concorsi docenti, conoscere in anticipo i criteri di valutazione può essere utile per verificare i titoli già posseduti e individuare quelli che potrebbero contribuire al punteggio in graduatoria.
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